📋 Tabella ASCII Interattiva

Esplora tutti i 128 caratteri ASCII con ricerca, filtri e conversione istantanea.

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Cos'è il codice ASCII?

ASCII (American Standard Code for Information Interchange) è uno standard di codifica dei caratteri pubblicato nel 1963 dall'ANSI. Assegna un numero da 0 a 127 a lettere, cifre, segni di punteggiatura e caratteri di controllo. È la base di praticamente tutte le codifiche moderne, compreso UTF-8, che nei primi 128 caratteri è identico ad ASCII.

Struttura della tabella

  • 0–31: Caratteri di controllo — non stampabili. Includono NUL (0), TAB (9), LF (10, a capo su Unix), CR (13, ritorno carrello) e ESC (27, usato per sequenze ANSI nei terminali)
  • 32–47: Spazio e simboli — spazio (32), !, ", #, $, %, &, ', (, ), *, +, virgola, -, punto, /
  • 48–57: Cifre — da 0 a 9. Nota: il codice ASCII di '0' è 48, non 0!
  • 65–90: Lettere maiuscole — da A (65) a Z (90)
  • 97–122: Lettere minuscole — da a (97) a z (122). La differenza tra maiuscola e minuscola è sempre 32
  • 127: DEL — carattere di cancellazione, l'ultimo della tabella ASCII standard

Perché ASCII è ancora importante?

Nonostante l'avvento di Unicode (che supporta oltre 150.000 caratteri), ASCII resta fondamentale. Tutti i protocolli di Internet (HTTP, SMTP, FTP) usano ASCII per le intestazioni. I linguaggi di programmazione usano solo caratteri ASCII per le keyword. Gli indirizzi email e i nomi di dominio sono limitati a ASCII (con l'eccezione degli IDN internazionalizzati). E la compatibilità con UTF-8 significa che qualsiasi testo ASCII è automaticamente UTF-8 valido.

Trucchi utili per programmatori

  • Maiuscolo ↔ minuscolo: basta aggiungere o sottrarre 32 (o fare XOR con 32): 'A' (65) XOR 32 = 'a' (97)
  • Cifra → numero: sottrarre 48 (il codice di '0'): '7' (55) − 48 = 7
  • Controllare se è una lettera: verificare se il codice cade nell'intervallo 65-90 o 97-122
  • Carattere nullo: NUL (0) è il terminatore di stringa in C/C++, da non confondere con il valore numerico zero

Da ASCII a Unicode

ASCII copre solo 128 caratteri — sufficiente per l'inglese, ma non per le lettere accentate italiane, il cirillico, l'arabo o gli emoji. Unicode risolve il problema assegnando un "code point" univoco a ogni carattere. UTF-8 è la codifica più diffusa: usa 1 byte per i caratteri ASCII e fino a 4 byte per emoji e simboli complessi. Oggi oltre il 98% dei siti web usa UTF-8.