Calcola la tensione di uscita di un partitore resistivo. Vout = Vin × R2 / (R1 + R2)
Un partitore di tensione è formato da due resistori in serie che producono una tensione di uscita proporzionale a quella di ingresso: Vout = Vin × R2 / (R1 + R2). È uno dei circuiti più semplici e usati in elettronica.
La formula base assume impedenza di carico infinita. Nella realtà, un carico a bassa impedenza altera Vout. Scegli R1 e R2 almeno 10× più piccoli dell'impedenza di carico per minimizzare l'errore. Un partitore non è un alimentatore: per fornire corrente, usa un regolatore di tensione.
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Inserisci la tensione di ingresso Vin e i valori di R1 e R2: la tensione di uscita Vout = Vin × R2/(R1+R2) viene calcolata immediatamente insieme a corrente e potenza dissipata. Il partitore è valido solo con carico ad alta impedenza (almeno 10 volte R2); in caso contrario la tensione di uscita si abbassa per effetto di carico.
Perché il partitore non si usa per alimentare carichi? Quando si collega un carico RL in parallelo a R2, la resistenza equivalente scende e con essa Vout. Un carico che assorbe corrente variabile causa una tensione di uscita instabile. Per tensioni stabili sotto carico si usa un regolatore di tensione (LDO o buck converter) invece di un partitore resistivo.
Come scelgo i valori di R1 e R2? Regola pratica: la corrente del partitore deve essere almeno 10 volte maggiore della corrente assorbita dal carico. Se il carico assorbe 1 mA, la corrente del partitore deve essere almeno 10 mA, quindi R_totale = Vin/10mA. Poi distribuisci tra R1 e R2 nel rapporto corretto.