🔌 Partitore di Tensione

Calcola la tensione di uscita di un partitore resistivo. Vout = Vin × R2 / (R1 + R2)

Parametri del circuito

Volt
Ohm (Ω)
Ohm (Ω)
Vin = 12V R1 = 10kΩ R2 = 10kΩ Vout = 6V + GND
6.000
Vout (V)
50.0%
Rapporto
0.600
Corrente (mA)
7.20
Potenza Totale (mW)

💡 Usi Comuni

5V → 3.3V
R1 = 1.7kΩ, R2 = 3.3kΩ
12V → 5V
R1 = 7kΩ, R2 = 5kΩ
9V → 5V
R1 = 4kΩ, R2 = 5kΩ

Come Funziona il Partitore di Tensione

Un partitore di tensione è formato da due resistori in serie che producono una tensione di uscita proporzionale a quella di ingresso: Vout = Vin × R2 / (R1 + R2). È uno dei circuiti più semplici e usati in elettronica.

Applicazioni Comuni

  • Level shifting: adattare un segnale 5V per un microcontrollore a 3,3V (ESP32, Raspberry Pi).
  • Sensori resistivi: fotoresistori e termistori formano un partitore con un resistore fisso.
  • Polarizzazione transistor: impostare il punto di lavoro di un BJT.
  • Attenuazione audio: un potenziometro è un partitore variabile.

Partitore Carico vs Scarico

La formula base assume impedenza di carico infinita. Nella realtà, un carico a bassa impedenza altera Vout. Scegli R1 e R2 almeno 10× più piccoli dell'impedenza di carico per minimizzare l'errore. Un partitore non è un alimentatore: per fornire corrente, usa un regolatore di tensione.

Approfondisci con la nostra Guida al Partitore di Tensione.

Come usare il calcolatore

Inserisci la tensione di ingresso Vin e i valori di R1 e R2: la tensione di uscita Vout = Vin × R2/(R1+R2) viene calcolata immediatamente insieme a corrente e potenza dissipata. Il partitore è valido solo con carico ad alta impedenza (almeno 10 volte R2); in caso contrario la tensione di uscita si abbassa per effetto di carico.

Esempi pratici

  • Adattatore di livello 5V → 3,3V (Arduino + sensore): Vin=5V, R1=1,8 kΩ, R2=3,3 kΩ → Vout = 5 × 3300/5100 ≈ 3,24 V. Corrente = 5/5100 ≈ 0,98 mA, trascurabile.
  • Lettura batteria (12V → 5V, ADC Arduino): R1=7 kΩ, R2=5 kΩ → Vout = 12 × 5/12 = 5 V. Abbassa la tensione della batteria al range dell'ADC (0–5V). Con R1=68 kΩ, R2=33 kΩ si riduce la corrente e si risparmia batteria.
  • Rilevatore luce con LDR: R1=LDR (varia 1 kΩ–10 MΩ), R2=10 kΩ. Al buio LDR≈1 MΩ → Vout ≈ 4,95V. In piena luce LDR≈1 kΩ → Vout ≈ 2,5V. Il microcontrollore legge la tensione e determina la luminosità.
  • Regolazione volume audio (potenziometro): R1+R2 = resistenza totale del pot (es. 10 kΩ). Ruotando il cursore cambia il rapporto R1/R2, variando Vout e quindi il volume. È il principio del partitore applicato a tutti i controlli di volume analogici.

Domande frequenti

Perché il partitore non si usa per alimentare carichi? Quando si collega un carico RL in parallelo a R2, la resistenza equivalente scende e con essa Vout. Un carico che assorbe corrente variabile causa una tensione di uscita instabile. Per tensioni stabili sotto carico si usa un regolatore di tensione (LDO o buck converter) invece di un partitore resistivo.

Come scelgo i valori di R1 e R2? Regola pratica: la corrente del partitore deve essere almeno 10 volte maggiore della corrente assorbita dal carico. Se il carico assorbe 1 mA, la corrente del partitore deve essere almeno 10 mA, quindi R_totale = Vin/10mA. Poi distribuisci tra R1 e R2 nel rapporto corretto.